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Confederazione Idrografica dell’Ebro (CHE): sistema di allerta precoce per la prevenzione e la gestione delle alluvioni nel bacino dell’Ebro

La Confederación Hidrográfica del Ebro (CHE) è l’autorità responsabile della gestione, della regolazione e della manutenzione delle risorse idriche nel bacino dell’Ebro. Il territorio di competenza si estende per circa 85.000 km2 e comprende 347 corsi d’acqua principali nella Spagna nord-orientale. Si tratta del bacino idrografico più vasto del Paese e di uno dei maggiori dell’area mediterranea europea: rappresenta il 17% del territorio peninsulare spagnolo e interessa una popolazione di circa 3,2 milioni di abitanti. 

La sfida 

Il bacino dell’Ebro fornisce una parte significativa delle risorse idriche disponibili in Spagna. Il corso principale del fiume, lungo circa 930 km, attraversa diverse zone climatiche della Penisola Iberica nord-orientale: quella atlantica, quella mediterranea e un’ampia fascia di transizione, caratterizzata da forti variazioni delle precipitazioni e dell’evapotraspirazione.

La particolare configurazione geomorfologica e climatica del bacino, aggravata dagli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, favorisce il verificarsi, durante tutto l’anno, di piene fluviali, allagamenti dovuti alle precipitazioni e fenomeni di piena improvvisa. L’obiettivo del progetto era ridurre i danni causati da questi eventi e mettere a disposizione della Protezione Civile e degli altri soggetti coinvolti nella gestione delle emergenze un sistema di allerta precoce specifico per il bacino dell’Ebro.

La soluzione 

CHE ha implementato Early Warning System (EWS), un’applicazione della piattaforma Xylem Vue che consente di generare allerte tempestive in presenza di diversi scenari di piena. La soluzione integra dati provenienti da sensori idrologici e meteorologici, radar pluviometrici e modelli di previsione del tempo. Queste informazioni vengono elaborate congiuntamente per analizzare grandi volumi di dati e produrre avvisi e indicazioni operative a supporto della gestione delle emergenze.

L’applicazione utilizza tecnologie cloud e strumenti di analisi dei big data per eseguire in tempo reale modelli idrologici e idraulici di tipo probabilistico. Impiega inoltre tecniche geostatistiche e di machine learning per migliorare la qualità delle informazioni disponibili, insieme a un motore inferenziale basato sull’intelligenza artificiale e a metodi euristici per formulare raccomandazioni operative. Il sistema aggiorna le proprie elaborazioni ogni dieci minuti, assicurando un’elevata capacità di anticipazione. Un’interfaccia completa e intuitiva facilita la diffusione delle allerte e migliora la conoscenza del rischio idraulico nell’intero bacino.

EWS genera mappe delle aree potenzialmente allagabili per diversi tempi di ritorno, suggerisce le manovre da effettuare sulle dighe per contenere rischi e danni e, quando necessario, supporta l’invio di avvisi e allerte tramite telefoni cellulari e siti web, adattandoli alla tipologia e alla posizione dei destinatari.

Risultati

Grazie al progetto, CHE è in grado di gestire diverse tipologie di evento, dalle precipitazioni intense e localizzate alle piene fluviali, comprese quelle associate allo scioglimento della neve, con un preavviso che può variare da alcune ore a diversi giorni. L’applicazione prevede portate e livelli idrici e fornisce in anticipo indicazioni sulle infrastrutture e sugli edifici potenzialmente interessati, tra cui ponti, strade, scuole e attività commerciali. Queste informazioni consentono di attivare più rapidamente i protocolli di emergenza e di definire le priorità di intervento in base al numero di persone coinvolte e all’entità dei possibili danni.

Al termine di ogni evento vengono analizzate le prestazioni dei protocolli adottati, degli enti coinvolti e dei sistemi di comunicazione e supporto digitale. Questa valutazione permette di migliorare progressivamente la pianificazione delle attività e di orientare in modo più efficace gli investimenti futuri.

EWS offre inoltre a CHE una conoscenza più precisa delle condizioni idrologiche attuali e previste del bacino. La gestione coordinata e avanzata delle dighe consente di ridurre i danni, contenere i costi e limitare il numero di persone esposte al rischio.

CHE ha denominato l’applicazione “VIGILAEbro”. La soluzione è coerente con la Direttiva europea 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni, che prevede la predisposizione di specifici Piani di gestione del rischio. Grazie a VIGILAEbro, CHE può intervenire con maggiore anticipo, ridurre gli effetti delle piene e rafforzare la protezione delle comunità della Spagna nord-orientale.