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Acqua e Industria. Per Federico Dallera, Direttore Engineering, Industry & OEM in Xylem Italia, il risparmio idrico passa attraverso l’approccio olistico delle 3R.

21 maggio 2024

Quando ci avviciniamo all'uso dell'acqua nell'industria, assistiamo ad una forte presa di coscienza in materia di scarsità della risorsa che ha spinto molti settori industriali a mettere mano alla gestione idrica dei loro siti produttivi e a rivederne completamente l’assetto. Dalla riorganizzazione dei processi per una migliore gestione dell'acqua all’interno delle sedi manufatturiere, al riutilizzo dell'acqua di processo al riciclo delle acque reflue trattate, molti comparti stanno accelerando la loro strategia di risparmio idrico, investendo risorse e competenze, ancor più sollecitati da stimoli fiscali o a fondi europei quali il PNRR.

Ad indicare i percorsi più idonei di efficientamento della risorsa idrica all’interno dei siti produttivi sono coloro che di processo e tecnologia idrica se ne intendono davvero, perché lo fanno di mestiere. E’ il caso di Federico Dallera, Direttore Engineering, Industry & OEM in Xylem Italia, che, partendo da una analisi dei settori industriali a più alto consumo idrico - il petrolchimico in prima battuta e a seguire la metallurgia, la gomma-plastica e il tessile, sfiorando nel complesso quasi 4 miliardi di metri cubi all’anno di utilizzo secondo dati Istat (pubblicazione del 2019, intitolata «Utilizzo e qualità della risorsa idrica in Italia») – spiega: "Per ogni progetto, lavoriamo per applicare le 3R, Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, nell'ambito di un approccio olistico al sito. La sequenza non è irrilevante, perché l'errore sarebbe quello di intraprendere direttamente progetti di riciclo dell'acqua senza prima ottimizzare l'uso della stessa”.

Federico Dallera, Direttore Engineering, Industry & OEM in Xylem Italia

Ridurre i consumi di acqua nei processi produttivi 

Ridurre i consumi di acqua nei processi produttivi è quindi il primo obiettivo. L’installazione di sensori e sistemi di monitoraggio, è indubbiamente un passaggio obbligato per rilevare perdite o inefficienze, come pure l’adozione di tecnologie a basso consumo idrico, che permette di bilanciare un adeguato dimensionamento rispetto al reale fabbisogno. Infine, esplorare materiali e processi alternativi che richiedono meno acqua è un'altra strategia a cui spesso si ricorre, come ad esempio, l’uso di solventi a già a base d’acqua anziché a base di solventi organici, nei processi di verniciatura. Xylem offre soluzioni all’avanguardia per contabilizzare i consumi di acqua in maniera precisa e puntuale ed effettuare attività di ricerca perdite oltre a fornire prodotti e tecnologie in grado di ridurre al minimo i consumi di acqua e/o di energia elettrica.

Riutilizzare l’acqua di processo

Il riutilizzo dell’acqua di processo consiste nel trattare e riutilizzare l’acqua usata nei vari processi produttivi anziché scaricarla come rifiuto. L’acqua utilizzata per il raffreddamento di macchinari, ad esempio, può essere trattata e riutilizzata per il medesimo scopo, riducendo così il consumo continuo di acqua fresca, oppure riutilizzata per ulteriori operazioni a latere del processo strettamente produttivo, come il lavaggio di attrezzature, veicoli o superfici, impianti antincendio,
irrigazione di aree verdi adiacenti. Alcuni impianti industriali adottano sistemi chiusi, in cui l’acqua viene continuamente riciclata all’interno del processo.

Tecnologie come la filtrazione, l’osmosi inversa e la disinfezione consentono di trattare l’acqua di processo in modo da renderla adatta al riutilizzo, rimuovendo contaminanti e batteri. Xylem si distingue per soluzioni innovative in grado di combinare più step di trattamento (filtrazione, adsorbimento, ossidazione, disinfezione) al fine di rendere l’acqua conforme per il riutilizzo.

Riciclare le acque reflue trattate 

Nell’ambito del trattamento depurativo particolare rilevanza ha assunto recentemente la possibilità di riciclare le acque reflue trattate. La normativa di riferimento in Italia per le acque industriali è contenuta nel testo unico per la tutela dell’ambiente e delle acque, il Decreto legislativo n. 152/06. Tale norma andrà ad inserirsi in un contesto normativo in continua evoluzione, caratterizzato negli ultimi tempi (10 aprile 2024) dall’approvazione del Parlamento Europeo della revisione della direttiva in materia di gestione delle acque e di trattamento delle acque reflue urbane. In funzione della dimensione del depuratore, questa revisione prenderà in considerazione non solo una stretta sulla rimozione del materiale organico biodegradabile (BOD), ma prevederà trattamenti più spinti per rimozione di azoto e fosforo (trattamenti terziari) oltre all’inserimento di trattamenti quaternari per eliminazione dei cosiddetti microinquinanti. Il monitoraggio di vari parametri legati alla salute pubblica (come virus noti e agenti patogeni emergenti), inquinanti chimici, comprese le cosiddette “sostanze chimiche eterne” (come i PFAS), microplastiche e resistenza antimicrobica sarà inoltre rigorosamente monitorato. 

Le acque risultanti dalle lavorazioni in aziende e industrie vengono conferite in acque superficiali o in fognatura e talvolta possono essere assimilate alle acque reflue urbane. Vengono disciplinati i limiti degli inquinanti da rispettare che, a seconda della severità di rischio, possono quindi richiedere diverse tipologie di trattamento. Si tratta di processi di depurazione mirati a eliminare e inattivare tutta una serie di sedimenti ed inquinanti, rimuovendo anche i più piccoli particolati e batteri. Tra le fasi di depurazione delle acque reflue, Xylem offre prodotti e soluzioni all’avanguardia in grado di inserirsi sia nel comparto biologico (sistemi di aerazione, miscelazione, turbosoffianti, sonde ed analizzatori on-line, sistemi di filtrazione dinamica) che nelle successive fasi del trattamento terziario e quaternario (impianti ad ossidazione avanzata mediante ozono oppure UV + ossidante).

Gli scarti o i fanghi, sottoposti a processo di disidratazione o a stabilizzazione attraverso sistemi di digestione anaerobica, trovano una seconda vita trasformandosi in fertilizzanti, ad esempio, o energia alternativa come il biogas. Xylem è al passo con i tempi anche in questo contesto, fornendo soluzioni di pompaggio e miscelazione idonee per impianti biogas (anche in relazione ad eventuali upgrading a biometano), presentandosi quindi come un solido partner nella predisposizione di soluzioni complete ed affidabili.

In sintesi, l’approccio olistico delle 3R - Ridurre, Riutilizzare, Riciclare – permette di gestire il risparmio idrico in modo sequenziale, consapevole e responsabile, prevenendo sprechi e preservando la risorsa acqua, nel più ampio rispetto dell’ambiente e in ottemperanza alle sempre più restringenti normative in materia. 

Per Dallera, ridurre significa per prima cosa utilizzare meno risorsa idrica e dunque creare meno refluo. È il primo passo ed è il più importante. Riutilizzare vuol dire invece utilizzare la risorsa più di una volta, prima che diventi rifiuto. Il riutilizzo dell’acqua è fondamentale in situazioni in cui non è possibile ridurne il prelievo. Il terzo passo è riciclare, cioè convertire il refluo in qualcosa di nuovo, cambiandolo dalla forma originale, mediante processi specifici. Il riciclo aiuta a impedire che nuove risorse idriche vengano utilizzate e che quelle già in uso non contribuiscano ad appesantire ulteriormente il flusso dei reflui.

"Xylem coniuga sistemi di gestione dell’acqua affidabili con competenze settoriali per sviluppare soluzioni industriali che soddisfano virtualmente ogni esigenza “continua Dallera. “Dal prelievo alla movimentazione, al trattamento degli effluenti industriali, Xylem è in grado di identificare la la soluzione più adatta per ogni specifica applicazione industriale, sia che si tratti di un progetto semplice o complesso e lo fa in un’ottica di creazione di valore circolare, proseguendo nel suo impegno di sostenibilità ambientale”. 

Informazioni su Xylem

Xylem (XYL) è un'azienda leader a livello mondiale nel settore delle tecnologie per l'acqua, impegnata a risolvere i problemi critici del mondo legati all'acqua pulita, alle acque reflue e all’intero settore idrico attraverso la tecnologia, l'innovazione e l'esperienza. I nostri 23.000 dipendenti hanno realizzato un fatturato combinato proforma di 8,1 miliardi di dollari nel 2023. Stiamo creando un mondo più sostenibile consentendo ai nostri clienti di ottimizzare la gestione dell'acqua e delle risorse e aiutando le comunità di oltre 150 Paesi a garantire la sicurezza idrica.